Magliolo - Guida Turistica

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.: MAGLIOLO
 Magliolo Ŕ un comune di 789 abitanti della provincia di Savona. Il comune si sviluppa lungo il torrente Maremola nella valle omonima, sfociante poi sulla costa adiacente a Pietra Ligure. Il territorio comunale risulta compreso tra i 100 e i 1.335 metri sul livello del mare, con una escursione altimetrica complessiva di 1.235 metri. La casa comunale Ŕ situata a 270 m. s.l.m. La vegetazione prevalente dell'ambiente circostante Ŕ quella tipica della macchia mediterranea, che si mescola gradatamente, sulla linea di confine naturale Alpi-Appennini, a quella tipicamente alpina procedendo verso l'alto e il vicino spartiacque Tirrenico-Padano e Continentale. La ricchezza e la varietÓ della natura sono unici, infatti qui abbiamo l'unico caso in Europa di un punto d'incontro di tre regioni biogeografiche (mediterranea-alpina-continentale), un vero e proprio laboratorio di biodiversitÓ, regno degli uccelli rapaci che nidificano tra le rupi, ed habitat ideale per il prolifico cinghiale ed il raro lupo.
  Molti animali selvatici vivono nei boschi della provincia di Savona, tra i mammiferi segnalati, meritano di essere ricordati la donnola, la faina, la puzzola, il riccio, lo scoiattolo, il tasso, la volpe, ed altri importanti ungulati quali il capriolo e il daino. Abbiamo qui un SIC - Sito di importanza Comunitaria Monte Carmo-Monte Settepani ed una Area Protetta Provinciale (IV-Sistema Ambientale Monte Carmo) a dimostrazione del grande interesse naturalistico di tutto il comprensorio, che ha saputo coniugare natura e millenaria presenza dell'uomo in perfetta simbiosi ed equilibrio.
  Interessanti gli affioramenti di roccia dolomitica della zona carsica compresa tra la valle Maremola e la valle Varatella, separate da alcuni rilievi come il bric Aguzzo (m.1079 s.l.m.) e il bric Tampa (m.846 s.l.m.), alle pendici del quale si apre la grotta degli Scogli Neri. I molti sentieri consentono itinerari panoramici e naturalistici che si ricongiungono al colle del Melogno, compreso il sentiero delle Terre Alte che proviene da Toirano e si incrocia con l'Alta Via dei Monti Liguri. Lungo la statale 490, detta del Melogno (il Colle raggiunge quota m. 1.028 s.l.m.), in mezzo ai boschi naturali delle Alpi Marittime sempre sul versante mare, Ŕ situata la frazione Canova, che domina la Val Maremola, con alcuni gruppi di case e nuove ville che ruotano intorno al vecchio nucleo abitato, mediamente a circa 620 m. s.l.m.. La frazione dista circa 5 km. dal centro di Magliolo, e circa 4 km. dalla cima del Colle del Melogno, adagiata in una posizione invidiabile. Da Canova, infatti, lo splendido panorama consente la vista del monte Carmo (m.1.389 s.l.m.) verso est, e verso nord-est del monte Settepani (m.1.386 s.l.m.) sede di una importante Stazione Meteo, che offre un ambiente continentale-montano di notevole interesse, ricco di fauna e ospitante specie botaniche alpine al limite della loro distribuzione geografica, e del Mar Ligure a sud che, data la quota di osservazione, si confonde tra i monti e il cielo, e verso nord si pu˛ notare in posizione dominante la Rocca Cucca (oltre gli 800 metri) che sovrasta con autorevolezza la frazione. La sua imponente e storica grande pineta scende lungo il ripido pendio e le fa da contorno e, appena sotto, la strada detta Napoleonica che collegava la costa all'entroterra di Calizzano, luogo storico di movimenti di truppe napoleoniche nelle antiche battaglie della campagna d'Italia (celebre la Battaglia di Loano ove si scontrarono i soldati francesi contro gli Austro-Piemontesi). Il suo territorio comunale fa parte della ComunitÓ Montana Pollupice. Dista dal capoluogo circa km.37. L'insediamento del comune di Magliolo Ŕ probabilmente il pi¨ antico della valle del Maremola. Si fa risalire la sua origine tra l'VIII e il V secolo a.C., ad opera della trib¨ dei Liguri autoctoni che colonizzarono le primitive terre.
  Come gli altri comuni confinanti, Tovo San Giacomo e Bardineto, fece parte della Marca Aleramica e successivamente divent˛ possesso dei vescovi di Albenga. Divenuto dominio dei marchesi Del Carretto, venne poi venduto alla Spagna nel 1598, come gli altri territori appartenenti all'antico marchesato familiare savonese. La Repubblica di Genova riuscý a riconquistare le terre sottraendoli alla giurisdizione spagnola, ma non riuscý ad evitare le guerre tra l'esercito austro - piemontese ed i francesi guidati da Napoleone Bonaparte. Nel 1797, quando Napoleone I sconfigge definitivamente gli austriaci fondando la nuova Repubblica Ligure, il borgo di Magliolo viene inserito nella 13.a Giurisdizione detta delle Arene Candide, e nel 1805 nel Dipartimento di Montenotte. Nel 1815 col Congresso di Vienna la Liguria (e la sua Repubblica) viene annessa d'imperio al Regno di Sardegna, sotto il regno di Vittorio Emanuele I di Savoia, e nel 1861 nel neo costituito Regno d'Italia.